Sant’Agata Militello. Il consigliere Calogero Maniaci risponde al lettore Antonio M. e quest’ultimo replica. Alcuni commenti al post.
venerdì, 31 dicembre 2010
Il lettore del Blog Antonio M. in un commento già pubblicato nel Post precedente chiedeva tra l’altro al consigliere Maniaci:
” ….Considerato che la gestione dell’ATO DA ANNI VI VIENE NASCOSTA (detto nel comunicato) perché avete presentato SOLO ORA e non prima una mozione per l’istituzione di una commissione d’indagine? Perché proprio in vista dell’imminente commissario liquidatore? Dite che bisogna essere incisivi seri e determinati: ma voi dell’opposizione LO SIETE? Potete avvalervi della consulenza dell’Avv. Vicari, perché invece di un Tavolo Tecnico-Politico con funzioni di monitoraggio non presentate un esposto alla Procura se siete consapevoli che vi possano essere anche responsabilità penali? Ad esempio che l’importo delle fatture possa scaturire da abuso d’ufficio, appropriazione indebita, truffa, peculato, ecc…?” e continua……
“……Ho l’impressione invece che tra voi politici di maggioranza ed opposizione ci sia un codice interno di affrontarvi solo politicamente senza presentare alcun esposto alla magistratura e che la frase “Non permetteremo che siano i cittadini a pagare” possa essere sostituita con “NON PERMETTEREMO CHE SIANO I POLITICI A PAGARE!”
Il consigliere Maniaci, ha inviato al Blog questa risposta:“Caro Sig. Antonio M. la ringrazio per le domande.
Voglio chiarirle che non ci siamo svegliati adesso sulla questione ATO. E’ vero che sull’ATO abbiamo sempre avuto poche informazioni, ma personalmente ogni anno ne ho sempre richiesto e visionato i bilanci e sono stati innumerevoli, anche in passato, le richieste di rivedere un servizio che obiettivamente costa troppo nel nostro paese. Non c’è mai stata nessuna risposta. Oggi abbiamo in mano maggiori elementi quanto meno per sospettare che probabilmente l’ATO ME 1 è servito a tutti tranne che ai cittadini. Il servizio è sicuramente di discutibile efficienza, le comunità sono sempre ostaggio di un gestore che interrompe il servizio per protesta e di fatto lo riottiene in emergenza con il sistema delle ordinanze. La raccolta differenziata non ha alcun beneficio eppure la gente cerca di farla tra mille difficoltà. Non esiste un sistema incentivante. Non si capisce nemmeno chi sia il vero gestore. Tutte questi elementi sono alla base di una revisione del Servizio che da anni chiediamo al Sindaco perché è ovvio che il Sindaco ha il rapporto principale con l’ATO in quanto componente dell’Assemblea.
E’ chiaro che ad un certo punto bisogna rimboccarsi le maniche e fare da se, e crediamo che la Commissione sia uno strumento valido. Certo che se poi saltano fuori i debiti dell’ATO per incarichi tecnici, legali, consulenze, conferimenti controllati dagli stessi soggetti che li eseguono, saldi per servizi non ancora fatturati, Sindaci latitanti che non hanno fatto nulla per pretendere un serio piano industriale ad un ATO che non ha niente di più di un Ufficio fatturazione e basta, allora capisco che ci si sarebbe trovati di fronte ad una realtà spiacevole per chi in questi anni l’ha agevolata anche omettendo il controllo. E lei mi dice che noi non permetteremo che siano i politici a pagare. Io sono dell’avviso che il primo processo va fatto ai politici, ai Sindaci che non hanno vigilato abbastanza. Del resto la Cassazione già da tempo ha sancito la responsabilità personale del Sindaco che non attua il dovuto controllo sulle società partecipate.
Spero che il quadro sia chiaro su quella che è la nostra priorità ed oggi le posso dire con certezza che noi non abbandoneremo la nostra città. Certo non è detto che sia una battaglia vinta in partenza… ma che per noi sia un dovere combatterla SI.
Calogero Maniaci”
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