ComunicAto Stampa n°.4/2011
(con preghiera di pubblicazione)
Il “ComitAto Permanente, per la tutela dei Cittadini-Utenti-Contribuenti dei Nèbrodi, per un Ato Rifiuti, Eco-Sostenibile, Equo e Solidale”, ritiene di dover CONDANNARE CON
FORZA la decisione adottata a maggioranza dall’assemblea dei “sindaci-soci” dei 33 Comuni, che continuano a dare
legittimazione politica e continuano a finanziare con soldi pubblici, dei cittadini, la fallimentare gestione dell’Ato Me1 S.p.a. Leggiamo sulla stampa che su proposta del “Collegio dei liquidatori” dell’Ato Me1 S.p.a., la maggioranza dall’assemblea dei sindaci-soci ha deliberato una anticipazione, l’ennesima, che i 33 “comuni” dovranno
anticipare nella misura di cinque euro a residente per scongiurare il blocco del servizio raccolta.
Esprimiamo la nostra preoccupazione per gli effetti futuri di questa continua copertura politica dei “sindaci-soci” e per le continue “minacce istituzionali” nei confronti dei cittadini, che vanno dalla sospensione del “servizio raccolta rifiuti”, alle “cartelle esattoriali”.
I Sindaci si stanno rendendo completamente funzionali ed asserviti all’ATO Me1 S.p.a. e pertanto rinnoviamo il nostro auspicio ad maggiore interessamento delle autorità preposte affinché venga fermato questo meccanismo balordo che oggi rischia di mettere in ginocchio le casse comunali per la complicità dei Sindaci che si dimostrano sordi ed irresponsabili di fronte agli interessi dei propri cittadini.
lì, 28 novembre 2011
Ufficio Stampa
Pippo Librizzi
* * * Altro Comunicato Stampa. Lo inviano i consiglieri di minoranza del Comune di Sant’Agata Militello.
COMUNICATO STAMPA
Con riferimento all’anticipazione di cui il Comune dovrà farsi carico nella misura di 5 euro per abitante nei confronti dell’ATO ME 1 Spa i Gruppi di Minoranza hanno concordato di non votare favorevolmente la proposta del Sindaco.
L’ATO ME 1 non può continuare a godere di facilitazioni da parte dei Comuni e continuare a fare il bello ed il cattivo tempo per cui il Sindaco sia responsabile si spogli dal ruolo di maggiore azionista e prenda atto della necessità di dare un segnale forte riportando al Comune la gestione della TIA cosi come già fatto da alcuni comuni dell’ATO ME 2.
Questa è una politica di completo asservimento ad una gestione poco chiara e tanto contestata dalla quale la Minoranza prende le distanze.
Il Sindaco sta continuando a fornire una inspiegabile copertura politica all’ATO ME 1.
Anche sulla fatturazione 2006 si ritiene di non esprimere un voto favorevole in quanto l’ATO ha determinato tali importi senza l’approvazione del Piano Finanziario da parte del Consiglio Comunale, circostanza quest’ultima che attualmente è oggetto di indagini da parte della Procura della Repubblica a seguito di esposto presentato dalla Minoranza e di cui si attendono con fiducia gli esiti.
È grave che il Sindaco riconosca l’esagerazione e non sappia fare altro che avvallare quella che sta assumendo i caratteri di una vera e propria “estorsione” dell’ATO sui cittadini” per il pagamento delle fatture sotto la minaccia delle ingiunzioni di pagamento o peggio ancora del blocco del servizio.
Sant’Agata Militello 28.11.2011
I Consiglieri Comunali
Calogero Maniaci Giuseppe Puleo Calogero Carrabotta Antonino Blandi
I commenti idioti:
robertino ha detto…
tutti i comuni fanno l’anticipazione per evitare la sospensione del servizio. le somme verranno restituite entro il 31 gennaio dall’ato ai comuni. non è una nuova tassa ma un prestito per due mesi.
*** Dopo aver letto questo commento di “robertino”, ero indeciso se approvarlo e pubblicarlo. Prima mi sono messo a ridere, poi non ho potuto piangere. Dovrebbero piangere coloro che, come Robertino, cercano d difendere l’operato dei sindaci-soci e in maniera particolare del sindaco del comune capofila. Sono d’accordo che bisogna evitare la sospensione del servizio, ma non concedendo ulteriori prestiti a “questo carrozzone” che è in liquidazione e quindi in “stato fallimentare”. E non mi venga a dire, sempre Robertino o qualche altra persona intelligente, che il “carrozzone” ci restituirà, anzi restituirà ai comuni il prestito? E come farà e con quali incassi? Con i debiti finora accumulati, risparmiando sugli emolumenti dei liquidatori (tre e non uno come per legge), o sui mobili con i quali hanno arredato i nuovi uffici o risparmiando su questo nuovo affitto? Ma credono proprio che tutti siano “fessi”? I cittadini non sono informati, non conoscono tutti i retroscena, altrimenti chissà cosa succederebbe !!!!
E quanti sono coloro che leggono (non i giornali) o altre fonti imparziali di informazione?
Viva “l’ignoranza” !!!!!!!